Lunedì 17 Ottobre 2005: Esame di Functional Programming
Ah! Chi ha spento il sole? Cazzo, non c’è luce!? È ancora
notte? Eppure la sveglia ha suonato... Eh si, niente di anormale, semplicemente
sono passate due settimane dall’ultima volta che ho visto il mondo alle
sette di mattina. Guardando fuori dalla finestra si riesce a percepire il
freddo e ho voglia di tornare a letto! Tra poco si tornerà all’ora
legale, e li si che saranno cazzi. Mi sa che tra un mese comincerò
a bere whisky coi cornflakes per vincere la tristezza mattutina...
Alle 8.00 devo essere in classe. Sono preparato all’esame di Functional
Programming quanto i Tunisini alla neve. Esco di casa e un freddo maiale ghiaccia
le mie mani in bicicletta. Sto pomeriggio mi compro dei guanti. Miiiii, che
freeeeeddoooooo!
Arrivo con un paio di minutini di ritardo (un “minutino” dura
circa 48 secondi). La tipa incaricata della “sorveglianza” mi
da due fogli in svedese: iniziamo bene! Le dico gentilmente che non ci capisco
un cazzo. Per fortuna c’è anche la versione inglese.
Dopo cinque minuti passa con un foglio da firmare e mi parla in svedese. E
si che sono in prima fila, dovrebbe ricordarsi che sono straniero. Le chiedo
di parlare inglese. Capisce, perfetto! Metto la firma e continuo a scrivere.
L’esame non è facilissimo, ma seguo il consiglio della prima
pagina “giustificate i passaggi e cercate di dare sempre una risposta;
a volte ricevete dei punti anche quando non è giusta” ...è
il mio caso! Sfoggio quindi tutte le mie doti creative e condisco tutte le
risposte delle quali non sono certo (appunto, TUTTE le risposte) di elementi
fantascientifici che paiono avere un senso (per la mia mente) – spesso
funziona. Beh, non mi invento proprio tutto di sana pianta, però diciamo
che diverse affermazioni (dare sempre credibilità alle proprie tesi,
anche quando siete sicuri che siano errate) sono un po’ vaghe e approssimative,
probabilmente sbagliate...
Due ore e mezza dopo, alle 10.30, consegno la mia copia. La rimbambita mi
parla ancora in svedese per dirmi che devo scrivere quali esercizi ho completato.
Ma porcu diez sa ta set stüpid, PARLA INGLESE RINCOGLIONITA! Forse l’ha
capita... Saluto prima di andare. Mi risponde “Hej då!”
...secondo me ha fatto apposta: senza speranza!
Me ne torno a casina e, dopo un pranzetto a base di hamburger fatti con carne
vera, verdura biologica (morta non per vecchiaia) e pane fresco (non di plastica),
vado alla biblioteca di diritto: l’unico posto dove riesco a studiare,
stimolato un po’ dall’ambiente familiare, un po’ dall'abbondante
presenza femminile di qualità.
Riesco a lavorare dalle 15.30 fino alle 19.00 circa. Era ora, visto che devo
studiarmi un libro intero in meno di nove giorni per l’esame di Data
Communication. Serata tranquilla, domani a ghè de lavurà ...porcu
diez!