Lunedì 24 Ottobre 2005: L’incontro con Frankenstein
Sveglia mattutina ( = più vicina alle 8.00 che alle 12.00), sessione
in biblioteca (oggi veramente poco produttiva), pranzo in assoluto silenzio
con Communication (è il nuovo soprannome della mia vicina, quella
dei Corn Flakes). Quando arriva in cucina la accolgo col calore di un bastoncino
Findus (non ancora scongelato), senza parole. Ieri sera infatti abbiamo litigato
perchè ho scritto sul frigorifero “Viva la Fica” in tutte
le lingue (dovevo evitare lo svedese, magari non se ne accorgeva...) con i magneti
“a striscette”, mettendoci tra l’altro 45 minuti abbondanti
di minuzioso lavoro. Lei, non avendo apprezzato, ha decomposto tutte le mie
scritte in mia assenza, senza dire niente. Quando l’ho saputo le ho fatto
un discorso secondo il quale lei non deve fare quel cazzo che vuole in casa
solo perchè tiene la cassa del corridoio e le ho detto esplicitamente:
“Tu non mi piaci! Hai capito?”. Non l’ha presa bene, ma se
lo meritava, e che cazzo!
Nel pomeriggio, in preda ad un’amnesia totale, satellito da un’aula
all’altra cercando quella in cui dovrei avere lezione. Al terzo tentativo,
dopo l’ennesima interruzione di un corso al quale io non dovrei essere
presente, decido di controllare su internet qual’è la mia aula.
Sorpresa: il corso è domani mattina, porcu diez! Ma c’è
di peggio: ora avrei un altro corso che ero convinto di avere domani e, in copioso
ritardo (trentacinque minuti abbondanti), penetro discretamente nell’aula
in questione. Il prof fa finta di niente, tutto ok! La lezione è in svedese,
ma lo sapevo già. Nella pausa vado a chiedere quando saranno le ripetizioni
in inglese. A quanto pare io e un altro italiano (che però non è
presente) siamo gli unici stranieri del corso, quindi avremo una sorta di lezioni
private col prof nel suo ufficio. Bella li.
Prima di andare a casa passo nell’ufficio del prof di Crittografia per
parlargli del fatto che cominciano a girarmi le balle di avere tutti i corsi
in svedese, perchè è bello divertirsi, ma venire all’uni
per leggere i libri a casa tanto valeva iscriversi al CEPU con Totti e Del Piero
e dare l’esame su internet... Arrivato alla sua porta non so se dargli
le caramelle o se accettare che mi faccia uno scherzetto: è la fotocopia
di Frankenstein. Mi verrebbe da dirgli: “Bambino, Halloween è tra
due settimane, vai a casa e torna quando è il momento. E togliti quella
maschera di merda che fai proprio cagare!”. Disponibile a dare lezioni
in inglese quanto il papa a convertirsi all’Islam, ignora le mie richieste,
che diventano parole nel vento. Fanculo! Beh, a Barcellona danno i corsi in
catalano, c’è poco da lamentarsi in fondo... Fanculo lo stesso!