Sabato 4 Novembre 2005: Cena di Halloween ...una settimana dopo!
Questa sera è prevista una cena di corridoio. Background: come per tutte
le feste che organizzano – loro, perchè io non organizzo un bel
niente, altro che invitati gay se no... – c’è da confermare
la propria presenza scrivendo il proprio nome nella colonna dei partecipanti
sull’apposito foglio appiccicato alla porta a vetro della cucina. Stendo
un velo pietoso sul testo di questi fogli, scritto sempre con un umorismo piccante
e raffinato. Stesso livello delle barzellette di Pippo Franco per intenderci.
Barzellettieri di Svezia: fatece ride’eee!
Io comunque non ho dovuto iscrivermi. Ci ha pensato Hannes, che ha firmato al
mio posto con tre nickname diversi: Råpa (= rutto in svedese), Burb (=
rutto in inglese), zio Apu (l’indiano dei Simpson) – tanto per riempire
un po’ di righe. Parentesi su “zio Apu”: visto che la Svizzera
non è in Europa io sono “l’immigrato” dell’appartamento,
proprio come l’indiano dei Simpson (qua si mastica alta cultura ragazzi),
in più Apu suona come Rapa (garantisco, dopo qualche droga pesante ha
lo stesso suono) e zio, beh io chiamo tutti “zio” qui, anche perchè
a volte non mi ricordo i nomi!
Passiamo alla serata. Mentre TUTTI (o quasi) lavorano per preparare la cena,
io riesco a trovare i più inutili (ma svariati) passatempi per non uscire
dalla camera prima che sia tutto pronto. Vado in cucina verso le 19.00 ma c’è
ancora da fare. “Torno subito...”. Verso le 19.30 sono tutti a tavola.
Posso andare a sedermi! Qualche settimana fa mi avevano detto che avremmo mangiato
orientale... non sapevo che facessero Tacos e Tortillas in Cina! Sarà
il fuso orario causato dall'ora legale che ha fatto cambiare il menù...
A tavola, oltre a quasi tutti i membri del corridoio, ci sono Angelica, bel
troiotto svedese, la ragazza di Johakim e la ragazza di Anders con una sua amichetta
abbastanza carina. A tavola se magna e se beve. Dopo cena se beve soltanto.
Nell’aria infatti comiciano a esserci allegria e spensieratezza, oltre
al fumo del narghilè... L’ambiente cosmico e un passaggio di pipa
un po’ troppo ravvicinato stimolano in Angelica e Tröndla l’idea
per un nuovo spot della Mulinex - Hannes carica il flash e, mentre le due ragazze
limonano allegramente in stile liberty generation, si japanizza e comincia
a sparare foto digitali al ritmo dei proiettili di Silvester Stallone in Rambo.
La scena é stata immortalata! Nel mentre, Charlie e dei suoi amici, tutti
ringiovaniti di una decina d’anni, stanno sparando fuochi d’artificio
e bruciando una sedia in giardino. [...]
Sono le 23.00 circa quando Johakim, completamente cappottato, si è appena
addormentato in camera sua e dei suoi amici lo stanno dipingendo con delle penne
a biglia. Chiaramente non posso mancare, quindi impugno un 750mm blu, chiamo
Hannes (fotografo ufficiale ormai) e partecipo attivamente al quadro umano.
Dopo l’ennesimo tratto sulla sua pelle, il dipinto da segni di vita e
comincia a muoversi: Johakim si è svegliato, ma è talmente rincoglionito
che la sua ferocità è pari a quella di una lumaca da combattimento.
Non è finita qui: anche Anders si è addormentato nella sua stanza,
lasciando la porta clamorosamente aperta! Direi che la pittura (a tratti scultura)
eseguita su di lui si rispecchia perfettamente nella definizione di action
painting1. Basta guardare le foto
(sempre scattate da Hannes) per accorgersi di avere dinnanzi agli occhi un esempio
lampante di come si possa eseguire un lavoro che non ha nulla da invidiare a
quel malato di mente di Pollock. Serata veramente divertente!
1 Si definisce "action painting" (pittura d'azione, pittura gestuale)
una pittura immediata, libera, spontanea, nella quale tutto il corpo dell’artista
viene coinvolto nella realizzazione dell'opera, di cui l'esecuzione è
affidata alla gestualità del braccio, una pittura fatta con spruzzi,
macchie, sgocciolature di colore (dripping) dal pennello o direttamente dal
barattolo sulle superfici in tela o cartone predisposte ad accoglierle, poste
in posizione orizzontale.
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