Giovedi 9 Marzo: R.D.M. (scritto da Fei, con supervisione fantomatica di Zio
Tschudy)
L’altro ieri: un kiletto di burro, un altro di caffé, delle scarpe
da ginnastica, una giacchettina da snowboard ed un kit di medicinali che farebbe
invidia pure all’ospedale Fate Bene Fratelli.. Queste "le cosuccie"
che Silvia (a.k.a mamma di Rapa) ci ha dato da portare al suo pargoletto in
quel di Lund. Voi vi chiederete cosa c’é di strano, e starete pensando
che ogni madre premurosa ed amorevole vuole il meglio per suo figlio. Ok, va
bene, ma porcu diez, la borsa che ci ha affidato era più grande dei nostri
trolley messi insieme ed in più non aveva le rotelle. In cor mio una
voce si alza dicendo: "Rapa, Rapa, la senti questa voce......". La
sedo subito, visto che l’avventura svedese sta per cominciare ed inoltre
per amicizia si fa questo ed altro.
Ieri: mi trovo con il fedelissimo compagno di studi e viaggi Tschuz e partiamo
da Lugano per Losanna, visto che domani dobbiamo prendere l’aereo da Ginevra.
Arrivati nella capitale vodese, dopo una pizza e quattro pere del Milan al Bayern
(mi dispioce), alle ZULU 00:04 arriva un messaggio a Tschuz dove Rapiz ci chiede
di portare due sacchi a pelo e delle fodere per cuscino a Lund. La mia reazione,
come mio solito, é pacata e degna di un monaco tibetano. In un nano secondo
rispolvero il mio bagaglio tecnico di bestemmie venete, ma Tschuz, da gran maestro,
riassume il tutto con un: "RAPA DI MERDA!". E qui nasce il motto che
ci accompagnerà per tutta la nostra avventura scandinava.
Oggi: Sei del mattino, sveglia, bidé, caffé e via in direzione
aeroporto di Ginevra. Per mettermi di buon umore Mark mi dice: ”Hei zio,
Rapa ha detto di portare il formaggio per la Fondue e del Fendant”. Mi
passa di tutto per la mente: tirare il freno a mano in autostrada, iscrivere
a sua insaputa il nostro carissimo amico alla Legione Straniera, ma per finire
il tutto si risolve per la seconda volta in meno di otto ore con un R.D.M. (indovinate
voi cosa vuol dire?). Passano le ore, maciniamo chilometri e riceviamo di tanto
in tanto notizie a piccole dosi, un po’ come quando scoppia una bomba
in qualche città occidentale e c’è il solito Toni Capuozzo
che interviene per pochi secondi durante il TG. BREAKING NEWS: “Forse
vi ho trovato un materasso ma per i sacchi a pelo dovete arrangiarvi...”.
Non dovrei neanche descrivervi la reazione, ma lo scrivo lo stesso: solo e sempre
più R.D.M.
Ora vi spiego come son fatto; se io non dormo un minimo di otto ore ininterrotte
su un materasso Eminflex dell’ultima generazione, al mio risveglio per
le prime diciotto ore sono una persona carina e affabile come il mitico AK 47,
più volgarmente chiamato Avtomat Kalashnikov.
Finalmente atterriamo a Copenhagen, prendiamo il treno direttamente dall’aeroporto
che ci porta a Malmö per poi arrivare a Lund. Alla stazoine del treno chi
ti scorgo lajù in fondo? Il nostro Pützeli... come si può
non volergli bene nonostante tutte le faticacce che ci ha fatto passare. Abbracci,
canti e urla di gioia, scene che in Svezia non si vedono tutti i giorni, ma
alla fine chi se ne frega, finalmente siamo insieme e il bello deve ancora venire.
Rapa sfoggia subito le proprietà innate da boyscout e ci delizia con
una lezione sul senso dell’orientamento toppando in pieno la fermata del
bus dove avremmo dovuto scendere...R.D.M.! Arriviamo nel campus studentesco,
che è composto da palazzi tutti uguali alti tre piani. All’interno
ci sono dei corridoi con tante stanze che sfociano in un salotto adiacente alle
due cucine. Dopo aver tolto le scarpe ci connettiamo al sito della CNN per vedere
se l’Iran ha sferrato un attacco chimico in Europa, ma un attimo dopo
ci viene il dubbio che forse ma forse sono i nostri piedini a provocare quell’
aroma che si potrebbe sintetizzare come una miscela tra Gorgonzola ed Aceto
Balsamico di Modena. Un, due, tre doccia e si parte per la seconda parte del
Simposio sul senso dell’orientamento. La cosa era semplice, dovevamo andare
a fare un pass ad una Nation locale per aver accesso alle feste studentesche.
Rapa, dopo aver acceso il GPS che ha al posto del cervello, ci ha praticamente
fatto circumnavigare tutta la Scandinavia. Ad un certo punto ho temuto di essere
a Vladivostok.
Ci congediamo dal padrone di casa che va mestamente in biblioteca a studiare
e andiamo a mangiare all’Herkules Bar. Scopriamo con piacere che la birra
costa poco, praticamente 10 franchi!!! Torniamo al campus dove abbiamo appuntamento
con il nostro “padrino” per la serata: Hannes ...ma questa è
un’altra storia. Per adesso accontentatevi.