Lunedì 10 Aprile: Roadtrip DAY 1 - Oslo in 52 minuti
Sveglia alle 4.30, appuntamento con Pablo e Rafa alle 5.20, io arrivo
alle 5.30 (che orario di merda era le 5.20? 5.30 è più
logico, quindi il ritardo è giustificato!).
Tra cibo, pentolame, vestiti e altri “utilities” abbiamo
una dozzina di bagagli ..in tre! Dato che un viaggio, specialmente se
lungo, non ha senso senza dimenticanze, ieri ho “deciso“
di lasciare il tappo del serbatoio dell’acqua nel giardino di
Olle. Prima di andare a prendere Cory dobbiamo quindi passare a casa
del satellite (riferito ad Olle, ma anch’io non scherzo). Il tappo
è ancora li, poco male! Dopo aver rastrellato il compare canadese
(+4 bagagli) partiamo col nostro mezzo da
combattimento e ci lanciamo sulle autostrade svedesi alla proibitiva
velocità di 100km/h ...avessimo avuto un flusso canalizzatore
avremmo potuto viaggiare nella quarta dimensione (il tempo, per i profani).
Coadiuvato dall’hispano-africano (Pablo di Siviglia), Rafa guida
fino a Göteborg, mentre il resto del mondo (Cory per il Canada,
Rapa per Svizzera/Italia) dorme “in da house”.
Cambio guida nella seconda più grande città di Svezia
e guida fino ad Oslo del sottoscritto. Giunti alla capitale norvegese,
ci addentriamo nel centro alla ricerca di un posteggio per il nostro
guerriero su quattro ruote. Ne troviamo uno all’entrata di un
autosilo. Mangiamo qualcosa nel camper e poi ci concediamo una pausetta
per rapido giretto del centro, anche perchè abbiamo previsto
di fermarci ad Oslo sul ritorno. Vado a vedere quanto costa il posteggio...
Li mortacci dei norvegesi e di chi non glielo dice con la mano alzata
e il pisello in mano: 50 bombe all’ora (circa 7 Euro)! Con le
lacrime agli occhi, inseriamo la banconota e facciamo partire il cronometro:
Oslo dev’essere proprio bella per valere così tanto ...ma
che cazzo! Niente di che, ma almeno c’è un bel sole e la
fauna che popola le strade è decisamente di bella presenza! Tempo
di chiudere il camper mettere le giacche, abbiamo 52 minuti per tornare.
Se il posteggio costa 50 bombe, chissà le multe!? Meglio non
rischiare...
Per cominciare, una tappa al Mac Bagno (il bagno di Mac Donald): ci
siam promessi di non usare il bagno del camper se possibile, tranne
per una cagata di gruppo all’ultimo giorno, in segno di gratitudine
nei confronti di Olle per averci consegnato il camper in perfette condizioni.
Ripartiamo verso le 17.00, guida Rafa. Alla scuola guida insegnano che
bisogna sempre posteggiare inserendo una marcia (per convenzione la
prima) e tirando il freno a mano. È quello che ho fatto io un’ora
fa! Non so cosa insegnino in Spagna, ma Rafa decide di giocare alla
roulette russa girando la chiave senza schiacciare la frizione, causando
il più classico degli incidenti di posteggio da principiante:
il salto alla Carl Lewis contro il muretto in marmo frontestante. Piastrelle
rotte, camper leggermente danneggiato, ma non si vede...
Dov’ero rimasto? Ah, guida Rafa fino ad una località sconosciuta
a circa 300 km da Bergen. Decidiamo di fermarci li, visto che all’arrivo
sono già le 21.00 e 300 km in Norvegia non si percorrono in un
paio di orette... Troviamo un posteggio un po’ innevato, ma piatto,
dove decidiamo di posteggiare per la notte. Con grande sorpresa di tutto
l’equipaggio, durante una manovra semplicissima, scopriamo di
avere le gomme estive. Infatti, durante una retromarcia per girare il
camper, le ruote cominciano a slittare e rimaniamo bloccati. Bene! Spingi
di qua, spingi di la, accelera in prima, accellera in seconda, riusciamo
a muoverlo e posteggiarlo.
Cucina affidata al sottoscritto. Carbonara, partitina a carte, buona
notte! Domani si va a Bergen. Fa un po’ freddino, accendiamo il
riscaldamento...