Martedì 11 Aprile: Roadtrip DAY 2 - Sotto zero
Ieri: Fa un po’ freddino, accendiamo il riscaldamento...
Acceso o spento? Funzionante o rotto? Mettetela come volete, ma la temperatura
interna alle 8 di mattina (vedi titolo) non lascia spazio a molte ipotesi:
l’unico gas che ha funzionato questa notte è quello intestinale
dei membri dell’equipaggio e non certo il metano che c’è
nella bombola del camper! La sveglia sotto zero è fantastica.
Stessa sensazione di quando una mano gelata vi avvolge lo scroto e strizza
a piccoli colpi, in crescendo. Ho reso l’idea? Non saprei come
trovare l’equivalenza per il caso femminile, fate voi...
Guido per un centinaio di chilometri, tanto per far andare il motore
e usare il riscaldamento del ventilatore. Sosta colazione e ripartenza.
A circa 100 km da Bergen avvistiamo un grosso benzinaio dove ci fermiamo
per un controllo alla pressione dei pneumatici (il posteriore sinistro
ha perso 1 atmosfera dalla sosta di Göteborg ...strano!) e per
riempire il serbatoio dell’acqua. Con grande sorpresa scopriamo
l’esistenza di una doccia, grazie alla quale, per 5 bombe, il
nostro corpo riassapora 3 minuti di gloria igienica (la durata dell’acqua
calda). In un Lascia o raddoppia virtuale opto per la seconda
soluzione, grido “crepi l’avarizia” e decido di investire
10 bombe in acqua calda. Di conseguenza mi godo 6 minuti di pulito:
FUDM.
Probabilmente rigenerato dalla doccia, guardando il contachilometri
constato che siamo una banda di satelliti, perchè eravamo convinti
che il camper ne avesse 14'000, numero un pochino surreale, considerando
che il mezzo è del 2001! In verità Olle intendeva 14'000
miglia svedesi, corrispondenti a 140'000 km. Contando bene, infatti,
le cifre sul contachilometri sono SEI: sorpresa!
Dopo la doccia ripartiamo per Bergen. Arrivati, facciamo un giro per
il centro, ma l’INFO point è chiuso quindi dovremo tornare
domani. Beviamo un caffé (25 bombe) e poi ci lanciamo alla ricerca
di un campeggio per la notte. Ne troviamo uno a 5-6 km da Bergen. La
reception è chiusa, entriamo comunque. L’unica fonte di
vita in circolazione è Igor (vedi definizione).
Definizione di Igor: persona sconosciuta, preferibilmente
dell’est, inquietantemente amichevole.
Gli chiediamo se si può campeggiare e usare l’elettricità
e pagare domani. Lui non capisce l’inglese ma, tra gesti, facciacce,
segnali di fumo e codice morse, riusciamo a capirci. Mentre comunichiamo
(“parlare” é una parola grossa) un rombo cattura
la mia attenzione (mi cago anche un po’ addosso): a velocità
supersonica, una macchina fa irruzione nel campeggio e frena a un metro
da noi! Porca puttana c’è mancato solo il suono del clacson
del Generale Lee e ci saremmo trovati in un episodio di Hazzard! Dal
mezzo scendono i Bo e Luke dei Balcani e adesso mi cago ancora di più
addosso! Pregiudizi? No, solo un po’ di diffidenza, forse dovuta
a quell’espressione di sfida che hanno tatuata sul volto anche
quando ridono... Nessun motivo di preoccuparsi, uno degli Igor mi offre
persino una birra.
Posteggiamo, attacchiamo la 220V e prepariamo la cena a ritmo di U2.
Dovete sapere che Cory ha un repertorio di musica abbastanza specializzato:
U2 in tutte le salse. TUTTE le versioni cd/live/radio-edit di TUTTE
le canzoni! Penso abbia pure la versione “live unplugged masturbating
in the shower” di New Years Day di Bono. Neanche gli
U2 sanno di aver registrato così tante canzoni...
Dopo cena parte il Monopoli. Saranno più di dieci anni che non
gioco più. La versione americana sostituisce 200 $ alle 20'000
Lire: altri valori ragazzi! Cory ha giocato recentemente, quindi conosce
la tattica da adottare: quella del “compro tutto io”. Segreto
bancario e conflitto di interessi tra le mani del concorrente svizzero,
si può cominciare!
Al terzo passaggio dal via mi ritrovo con l’ambitissimo Park
Place (Viale dei Giardini), ma per tutto il gioco non
ci si fermerà nessuno tranne me (frustrantemente recidivo), nemmeno
quando riuscirò a comprare Boardwalk (Parco della
Vittoria) e costruire due ridicole palafitte in leasing coi soldi
della pensione!
Nel giro di un paio d’ore Cory costruisce un’autentica “via
dell’incaprettamento multiplo”, che parte dalla SUD
Station (la prima stazione) e arriva fino al Free parking
(Posteggio gratuito): praticamente mezzo circuito, fatta eccezione
per l’Electric Company (la Centrale elettrica),
forse il mio acquisto più inutile. Insomma, su quel tratto ci
sono così tanti alberghi che sulle caselle c’è malapena
posto per le pedine dei giocatori. Meno male che non si possono costruire
castelli...
Dopo averci messi in fila e inchiappettati uno alla volta, Cory fa pure
dell’umorismo, sfoderando un “pago io questo giro”,
quando Rafa estrae la carta degli imprevisti “Tutti i giocatori
devono dare 100$ alla banca”! Domani ci si sveglia presto e si
va all’INFO point, quindi alle 0.30 c’è il coprifuoco,
buona notte!