Venerdì 14 Aprile: Roadtrip DAY 5 – Finchè la barca va...
La sveglia del Nokia, come quasi tutte le sveglie ha due tast che permettono di interagire con la suoneria: RIPETI (= sisi mi alzo, ma non ancora...) e DISATTIVA (= non mi rompere più il cazzo, non c’ho voglia di alzarmi).
Indovinello: se la sveglia ha suonato alle 9.30, 9.40, 9.50, 10.00, 10.10,... e ci siamo alzati alle 12.00, qual’è la sequenza di tasti che è stata premuta dalle 9.30? Soluzione in fondo alla pagina.
Il solito dubbio amletico ci perseguita: cosa facciamo oggi? L’info point è chiuso (che strano...), in un ostello ci dicono che praticamente non c’è un cazzo da fare, quindi decidiamo di andare a fare una passeggiata lungo il Naerøy Fjorden, il fiordo più stretto di Norvegia. Ci siamo già passati all’andata, ma senza fermarci.
A dire il vero, un occhio svizzero che ha già visto i laghetti di montagna in Ticino o Engadina, rimane un po’ blasé dinnanzi ai paesaggi norvegesi; ad ogni modo, la bellezza di questo fiordo è oggettiva. Purtroppo la luce non viene aiutata dal sole, visto che il cielo è di colore “grigiazzurro”, ma facciamo comunque un bel giretto.
A metà percorso la nostra attenzione viene catturata da una barchetta abbandonata nel bosco lungo il fiordo e i desideri di adrenalina di Pablo vengono magicamente risvegliati! “Let’s go on the fiord with the boat!” – “Ma sei deficiente?” è il botta-risposta tra lo spagnolo e me. L’idea sarebbe anche realizzabile ...se come remo non avessimo un bastone lungo mezzo metro e con una piccola superficie vagamente piatta. Provo a spiegare a Pablo il principio di Archimede, ma lui insiste e vuole provare a mettere la barca in acqua. Vabbè! Per fargli tornare il buon senso lo spingo fuori una decina di metri e lo sfido a tornare a riva, nello stesso punto in cui si trovava. A parte il fatto che la corrente lo sposta di qualche metro, il rientro dura un paio di minuti. Immaginate cosa ci vorrebbe se dovessimo andare al largo, senza contare che la temperatura è più vicina a quella di un ghiacciolo, che a quella di una piscina termale... Pablo capisce e abbandona l’idea. “Good try” è il commento di Cory, il saggio del gruppo: 20 anni.
Sul ritorno ci fermiamo a fare la doccia da 5 bombe / 3 minuti che avevamo già usato all’andata, torniamo a Voss e ceniamo in camper, nel posteggio di fronte al campeggio. Sull’immancabile colonna sonora degli U2, ai piatti della cucina “scretcho” io questa sera: pasta al tonno con sugo di pomodoro – semplice ma buono.
Io e Cory ci sentiamo in forma per l’uscita serale. I due spagnoli non hanno voglia, quindi ci facciamo accompagnare in centro da Pablo e ci lanciamo alla caccia in doppio. Cory è in versione Black Nails (non-showered), ribattezzato da me in onore del colore delle sue unghie dalla passeggiata di oggi. Cuccare sarà difficile in quello stato, ma abbiamo le capacità per farcela comunque ...e la clientela all’entrata del locale promette veramente scintille! Il prezzo (180 NK = 35 Fr) verrebbe il biglietto, se non fosse mezzanotte e il locale non chiudesse alle due... Sempre più difficile! [...]
Soluzione: RIPETI, RIPETI, RIPETI, RIPETI, MO’ M’HAI ROTTO IL CAZZO!